Blogopedia / Ragionieri disperati

Questo articolo è stato pubblicato inizialmente su Novamag.it il 26 giugno 2007.


Ke qst maturandi vadano ttt all’inferno!!!!! E lo scrivo nel loro linguaggio, senza vocali (come fosse ebraico) e con le k in ogni dove, almeno capiranno bene il messaggio. Dovete sapere, infatti, che leggere i loro blog è una tortura tremenda, tra parole incomprensibili, caratteri enormi dai colori più assurdi, stelline di sottofondo, canzoni da Mtv che partono a palla, foto, fotone, fotine e via discorrendo, in blog enormi dove capire semplicemente cosa leggere diventa difficile.

Arriviamo, però, al punto: questi ragazzi stanno affrontando la maturità, (oppure i FEM, Famigerati Esami di Maturità, secondo Chiaretta, sul suo blog su Windows Live Spaces), hanno appena terminato le prove scritte, e vogliamo capire cosa diamine pensano. Gli studenti di ragioneria esprimono parecchio disappunto: reporting e scostamento nella seconda prova di economia aziendale, sono parole sconosciute per loro. Probabilmente, saranno di quegli argomenti presenti nei programmi ministeriali che però nessun professore riesce mai a trattare entro la fine dell’anno.

«Ma chi lo conosce, ma chi l’ha mai studiato?», racconta la Namy (che, da quel che scrive, pare essere comunque bravina), mentre la descrizione più brillante è di Illy the best «Traccia più impestata non esiste». E vabbè. I maturandi di liceo classico se la sono passata meglio: non si lamenta nessuno, o quasi, di Seneca.

Tratto comune di tutti è la rete informativa messa in piedi, roba da far invidia a Cia e Kgb. Giadina ha fatto latino e ringrazia gli amici («Grazie all’Oliverio, a didda e a marta è stata 1 passeggiata! Evviva la collaborazione ke funziona sempre!», nel solito italiano da ventunesimo secolo), mentre El Griso ha un futuro da portalettere, visto il modo in cui ha affrontato la seconda prova del liceo scientifico («la mia paura era oggi…la tanto annunciata prova di matematica…sn tutte kiakkiere cmq…si copia a nastro!!:P..ci siamo passati bigliettini, compiti sani dentro i pacchi dei fazzoletti…»), e altri e altri post di questo tono.

Facendo un passo indietro, di un giorno, ecco i commenti sulla prima prova: negativi, anzi, negativissimi. Illy the best, quella della traccia impestata di sopra, spara contro i temi di italiano, e si rifugia in quell’obosleto tema di carattere generale su villaggio globale, partecipazione, comunicazione, tv e robe simili (sempre al passo coi tempi, questi del ministero…). E poi c’è Dante.

Margherita dice che non è normale proporre Dante (questa almeno è l’interpretazione di chi scrive della frase: «C’è ma è una cosa normale?»). Oppure, c’è anche il pensiero di chi sta dall’altra parte della barricata: un docente di storia e filosofia in due licei (scientifico e linguistico) dell’Emilia Romagna, il quale scrive sul blog Far finta di essere sani che il giorno precedente la prima prova minacciava lo scandalo se fosse stata proposta una traccia sul bullismo, e che sulla traccia di analisi del testo dantesco rimanda ad una sua opinione di due anni prima, in cui racconta anche le reazioni dei suoi colleghi.
C’è da segnalare la rubrica che il professore tiene ogni anno, intitolata “Armageddon di stato”. E la frase che un collega, commissario d’esami, gli rivolse nel 2005, quando tra le tracce della maturità rispuntò Dante: finalmente il ministro «gliele ha cantate a quei senzadìo comunisti dei nostri colleghi che non fanno più Dante, veh». Con la differenza che prima c’era la Brichetti Arnaboldo in Moratti, mentre ora c’è un medico pacioccone e democristiano che coi senzadìo ci governa.

Ieri invece è andata in scena la terza prova, il quizzone, di solito una serie di domande a risposta breve – massimo dieci righe – per le classi più sgangherate banali test a risposta multipla. La Chiaretta di cui sopra, quella dei FEM, s’è cimentata nel suo liceo classico con filosofia, storia dell’arte (rassegnata a prendere 12/15), inglese e matematica.
MaltaDj, invece, giovanotto in crisi esistenziale dal quel che sembra leggendo i suoi post, s’è presentato in classe in estremo ritardo, col rischio di vedersi annullata la prova di maturità. Racconta che la secchiona della classe gli aveva dato, per telefono, un orario sbagliato, mentre lei ovviamente era al suo posto già per tempo. Gli va comunque bene, e anche lui ci racconta il quadro di un esame in cui i docenti tentano correzioni in corso d’opera delle prove d’esame. Ma nel caso segnalato da MaltaDj, è il prof di economia aziendale che è intervenuto per dare una mano col tedesco: ne avrà sapito più dei suoi allievi?
Ora, però, aspettano tutti le prove orali. E lì, i fanciulli tremano.

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