Il banco vince, anche sul web

Questo articolo è stato pubblicato inizialmente su Novamag.it il 1° dicembre 2009.


ippica Era il 5 maggio 1946 quando la Sisal organizzò per la prima volta quel gioco a premi che poi sarebbe divenuto Totocalcio: la puntata minima era di 30 lire, la colonna di gioco era composta da dodici eventi calcistici più due di riserva, ed il vincitore Emilio Biasotti, romano residente a Milano, intascò 426.826 lire. Nell’annunciare la combinazione vincente, la radio avrà probabilmente messo in fila gracchiando: internazionalejuventusuno, torinomilandue, barinapoliics, e così via. Questo sistema di gioco sarebbe continuato per anni, con l’istituzione del classico Totocalcio in cui bisognava fare tredici (ma anche il dodici non era da buttare), il montepremi era sempre crescente e la febbre da gioco saliva nello stile del superenalotto odierno, fino ad arrivare a pagare cinque miliardi e mezzo di lire per un tredici del 7 novembre 1993.
Da quel momento in poi il successo della schedina tradizionale è scemato, ma lo voglia di giocare no. Se siete frequentatori, abituali od estemporanei, di ricevitorie o tabaccherie, saprete benissimo che oggi il tredici del Totocalcio non fa più gola a nessuno, e probabilmente saprete che vi è stata una decisa liberalizzazione del settore, che esistono tante altre forme di gioco basate sullo sport e che ricevitorie e corner ippici sono ormai sparsi su tutto il territorio nazionale.
Se però qualcosa ignorate, è perché il mondo del gioco e delle scommesse sportive va molto forte anche on line, e voi non ne fate ancora parte.

Ognuna delle grandi agenzie di scommesse sportive (da Sisal a Snai, da BetShop Italia a Bet&Win e così via) ha il proprio sito cui registrarsi e puntare comodamente da casa (versando e, se nel caso, riscuotendo tranquillamente con carte prepagate, Paypal o carte di credito). Non c’è solo il classico 1X2, con relative doppie, a disposizione. Potete scommettere il numero preciso dei gol, oppure se questi saranno inferiori o superiori ad una certa cifra (se, ad esempio, scommettete un under 2,5 avrete scommesso che nella partita saranno segnati zero, uno oppure due reti; con un over 2,5 scommettete per tre reti o più), il minuto della rete, se entrambe le squadre marcheranno oppure una delle due resterà a reti bianche, eccetera. In alcuni casi, la possibilità di intervenire live (cioè durante lo svolgimento della gara) permette di “aggiustare” scommesse che si stanno rivelando perdenti. Lo stesso discorso vale per gli altri sport: dalla pallacanestro alla pallavolo, dall’ippica all’atletica, dal tennis ai motori, e così via. I medesimi siti spesso offrono poker on line, gratta&vinci e lotterie istantanee, e così via.

Si fa via web, insomma, ciò che prima si faceva necessariamente in ricevitoria o in qualche fumosa bisca clandestina. L’uso del web, allo stesso tempo, ha permesso la nascita di fenomeni social, di community, di gruppi in rete di scommesse collettive. Diventano un must, quindi, quei siti che, con un solo clic, ci permettono di conoscere vita, morte e miracoli non solo delle squadre di serie A e dei maggiori campionati stranieri, ma anche del Rostov impegnato nella salvezza in Russia, del Melbourne capoclassifica in Australia, e del Levski Sofia che non è in grande forma nell’attuale campionato bulgaro; un esempio né è StatisticBet. La rete, insomma, permette lo studio di quegli andamenti e di quelle regolarità nei risultati utili ad azzeccare un pronostico, ma anche quel rapido e diffuso tam tam che la realtà impedisce di avere, arrivando a soffiate importanti per le tasche degli scommettitori: per fare un esempio concreto, solo un paio di settimane fa è accaduto che ovunque nel mondo si sia saputo che i capoclassifica cechi del Teplice erano decimati dall’influenza suina e che avrebbero affrontato il Sigma Olomuc (terzultimo) con riserve e ragazzini delle giovanili. Risultato: sei pappine nella porta di una squadra fino ad allora imbattuta, e tanti soldi per gli scommettitori più attenti (e anche un po’ più fissati degli altri), alcuni esemplari dei quali potete trovare nei forum più seguiti. Segnalandovene alcuni, di questi siti ne trovate sia di italiani (Infobetting), sia internazionali (Betting Advice), con sezioni dedicate al calcio italiano, inglese, francese, spagnolo, ma anche a quello rumeno, turco, giapponese, americano e così via. Fanno ovviamente gola le segnalazioni dedicate ai campionati stranieri minori, dominati da pochissime squadre oppure ritenuti – a torto o a ragione – abbastanza pilotati da permettere facili e prevedibili vincite.

Se credete, inoltre, che l’innovazione web del mondo delle scommesse italiano dell’ultimo decennio abbia spazzato via qualsiasi spazio di illegalità, vi sbagliate di grosso.

Senza voler scendere nei lati più strettamente giuridici e regolamentari della faccenda, c’è da ricordare che solo alcuni siti possono essere visualizzabili in Italia, cioè quelli che hanno una concessione, mentre se cercate di accedere agli altri, i Monopoli di Stato vi ricorderanno che “in applicazione del decreto dell’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato (AAMS) del 2 gennaio 2007, disciplinante la rimozione dei casi di offerta in assenza di autorizzazione, attraverso rete telematica, di giochi, lotterie, scommesse o concorsi pronostici con vincite in denaro, con il quale è stata data attuazione all’art. 1, comma 50, della Legge 27 dicembre 2006, n° 296, il sito richiesto non è raggiungibile poiché sprovvisto delle autorizzazioni necessarie per operare la raccolta di giochi in Italia”. È il caso di Betfair, popolarissimo sito di scommesse che, diversamente dai tradizionali bookmaker, svolge un ruolo di semplice intermediario e funziona in modo da rendere il gioco come una sfida tra utenti, una sorta di borsa valori: ogni scommessa viene abbinata ad un’altra, differente, sullo stesso evento, in modo da rendere nullo il rischio di Betfair stesso, che guadagna sul 5% di commissione che applica offrendo un’ampia gamma di scommesse, dal tradizionalissimo calcio, alla scontata ippica, fino al pronostico di eventi calcistici ed economici e al betting sulle corse dei levrieri. Betfair, come tanti altre pagine web, è bloccato sulla rete italiana da quasi tre anni, e a leggere i forum specializzati pare che alcuni utenti riescano, tramite particolari accorgimenti tecnici, ad accedervi.

Per concludere, c’è da segnalare che, oltre che nei tradizionali forum, scommesse, poker e lotterie spopolano anche su Facebook: oltre ai gruppi più popolati, come quelli riguardanti il Texas Hold’em, e ad altri di nicchia riguardanti l’ippica, troviamo quelli più ironici come “Le partite sono iniziate da dieci minuti e ho già perso le scommesse”. Proprio per evitare l’eventualità paventata da quest’ultimo gruppo, sul web si suggeriscono spesso giocate facili (sotto l’1,50-1-40 di quota) e l’utilizzo del live betting per ovviare ad eventuali errori: è la tecnica seguita dal politico e blogger Mario Adinolfi, che sul suo sito segnala la scommessa collettiva che è egli stesso a gestire e che, proprio grazie alle giocate consistenti e alle quote minime, permette la vincita di denari ai partecipanti; questa è, d’altronde, la filosofia di gioco di molti betgroup che, proprio grazie all’utilizzo più o meno clandestino di siti quali Betfair ac similia, riescono a tirar su buone cifre, a differenza dei tradizionali scommettitori che, con puntate di vario calibro (dai due euro minimio richiesti da molti bookmakers fino a decine o centinaia di euro), cercano di intuire l’andamento dei vari eventi.

Tutti i protagonisti del gioco d’azzardo on line invitano ovviamente al gioco responsabile, per le scommesse sportive come per il poker (per il quale vi sono tornei che partono da 50 centesimi per arrivare a quelli da 100 euro, fino agli eventi speciali giornalieri o settimanali, che garantiscono vittorie da centinaia o migliaia di euro, e ai tornei di qualificazioni ai grandi campionati live), fino al caso delle ultimissime lotterie istantanee quali Win for life della Sisal (tredici estrazioni dalle otto di mattina alle otto di sera, controllabili molto facilmente dal proprio pc); in realtà questa è una gallina dalle uova d’oro su cui anche il legislatore ha messo gli occhi così come aveva fatto per il vecchio Totocalcio: da questo punto di vista, se molto, grazie al web sembra essere cambiato ai vostri occhi, molto è rimasto uguale.

Senza usare parsimonia ed intelligenza, il banco vince sempre. Anche su internet.

Leave a Reply