Come la Juve

By | 24th January 2010

milito abate derby 2010 L’Inter ha vinto meritatamente questo derby. Ha ragione Mourinho: anche in sette la sua squadra avrebbe vinto, perchè l’incapacità di sfondare dei rossoneri e la caparbietà tattica e l’ardore dei nerozzuri danno un unico risultato matematico, cioè la vittoria dei primi in classifica. L’Inter è più forte, e non ci sarebbe nulla da aggiungere se non fossimo nell’era del calcio ripulito dai magheggi di Moggi e dei suoi emuli.

Non è esagerato dire che gli interisti si lamentano sempre, vedono complotti ovunque, tant’è vero che hanno passato la settimana prima del derby (con Oriali e Paolillo) a lamentarsi, a dire che speravano di non avere rigori contro, di poter finire la partita in 11, per poi ritrovarsi con un arbitro che ha statistiche ultra-favorevoli all’Inter e che, alla fine dei conti, a livello di decisioni li ha favoriti nel derby di stasera, dove – mi ripeto – hanno stravinto meritatamente; se però Pandev non avesse segnato su calcio di punizione inventato e se il Milan avesse avuto due rigori in più (due falli di mano di Maicon) la squadra più forte non avrebbe vinto. Tutto ciò fa il paio con il gol di mano di Adriano e il fallo in area di Chivu dello scorso derby di ritorno. Lascio perdere le lamentele di Mourinho a fine partita che fanno solo ridere.

Anche la Juventus di Moggi aveva il portiere più forte del mondo, due colonne difensive come Thuram e Cannavaro, più una serie di grandi campioni come Nedved, Ibrahimovic, Trezeguet, e due centrocampisti nel meglio della loro carriera come Emerson e Vieira. Poi faceva – non sola, certo – cose che probabilmente non le servivano ma sportivamente non si fanno.

Hanno vinto i più bravi, anzi, i bravissimi, ma ladri – questo ci sarebbe da dire a voler essere esagerati. Tale è, però, il calcio degli onesti e dei forti di questa era.

One thought on “Come la Juve

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *