Muoia Sansone con tutti i filistei

By | 18th March 2010

berlusconi mani Per le prossime elezioni mi auguro una sonora scoppola del PdL;  non so a chi debbano andare i suoi voti, se nel Pd, nell’Idv, nell’Udc, nei partiti minori oppure nell’astensionismo, ma che il Pdl esca fuori con sole 4 o 5 regioni su 13 dalle prossime elezioni mi farebbe piacere.

La sconfitta potrebbe accelerare il redde rationem nel partito, portandone alla luce i contrasti interni: Berlusconi potrebbe tendere quindi ad accentrare e programmare tutto ed emergerebbe definitivamente il carattere sovietico del partito, con i vari capetti posti qua e là a supervisione di tutto.

L’altra strada potrebbe essere quella della definitiva partenza del progetto di un partito che cammina da solo, in cui le minoranze si organizzano, in cui, a fronte di risultati scadenti si chiedono ed ottengono cambi, in cui la maggioranza interna fa politica e non gestione dell’ordinario perché tanto la sinistra fa schifo e quindi non c’è problema.

Seguivo su Mentana Condicio l’intervista a Italo Bocchino: spiegava che Fare Futuro finora si è occupata dell’elaborazione politica “esterna” (un po’ sempliciotta e banale, per la verità), mentre la neonata Generazione Italia si occuperà della battaglia politica interna al PdL, in primo luogo volta al pieno e sostanziale funzionamento di tutti gli organi statutari. Mi sembra una buona idea.

Può anche darsi che io non ci abbia capito niente; ad ogni modo, la sinistra per anni accusava di qualsiasi nefandezza Berlusconi, ovviamente sbagliando e prendendo abbagli colossali, ed oggi la destra cade nell’errore uguale e contrario: va tutto bene, e gli altri farebbero peggio. Forse una scossa (associata alla crisi economica che non passa più), al posto di una lenta quanto improbabile maturazione politica, potrebbero far cambiare faccia (e facce) al PdL.

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