Ćevapčići

By | 20th May 2010

Lubiana 080 Evitato accuratamente il burek (giudizio della coinquilina, che l’ha assaggiato: fa proprio schifo), panino super unto con formaggio e/o carne, l’altra sera mi sono buttato sui ćevapčići (da pronunciare, almeno credo, tipo zevàpcizi), salsicciotti di tradizione balcanica non tanto grandi riempiti di non so quale carne (Wikipedia dice manzo, maiale e agnello, però vi devo dire che io il maiale non l’ho sentito tanto), mangiati al Sarajevo ’84, locale bosniaco a Nazorjeva ulica, ma praticamente sulla Slovenska cesta, una delle vie principali di Lubiana e principale arteria di comunicazione del centro città. Devo dire che sono proprio buoni, una porzione da cinque può essere abbondantemente sufficiente, anche se mi sono buttato su quella da dieci, non terminandola ed uscendo più tondo di quando sono entrato nel locale. Serviti con pane bosniaco (credo), cioè una buona, spessa e saporita focaccia, e cipolla a volontà, si mangiano accompagnati da formaggio spalmabile e da yogurt da bere. Il Sarajevo 84 è un locale carino, con tutta una serie di aforismi in lingue della ex Iugoslavia sulle pareti. Unico particolare negativo, i video che passano sullo schermo tv in sala: dopo una serie di filmati anni ‘80 sulle olimpiadi invernali svolte nell’attuale capitale della Bosnia-Erzegovina, sulla musica del tempo e su un gruppo di simil-Beatles slavi, si passa ad altri filmati del 2007 (c’è proprio il riferimento all’anno) che elogiano Tito, la sua politica, e che a un certo punto mostra le scritte (in inglese) “La democrazia è un concetto relativo”, e fin qui ci può stare, “I più grandi progressi dei popoli si sono avuti sotto dittatori benevoli”, e qui già ci sta di meno, e poi via con un elenco che va da Napoleone III, passa per Stalin, Mao, Tito e qualcun altro che non ricorso, e arriva fino a Hitler, “Yes, even Hitler”. Politicamente, ma non solo, horror.

Locale che mi piace tanto, pur avendo frequentato solo il bar piano terra (pare che sopra ci sia un elegante ristorante) è lo Stara Mačka, sulla riva destra del fiume Ljubljanica, specializzato in cocktail dal sapore latino, dai prezzi italiani sulle bevande e più che italiani (cioè, alti) sui cibi. Troppo ghiaccio nel mio mojito, però, e non solo nel mio.

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