Siano chiare le colpe di Lippi

By | 20th June 2010

Marcello Lippi Non è per fasciarci la testa prima del tempo, ma questa nazionale oggi si è giocata gran parte delle proprie possibilità di arrivare tra le prime quattro: lo scivolone della Spagna ci forniva buone probabilità di incontrare una squadra abbordabile anche nei quarti di finale, considerando la nostra vittoria nel girone. Invece, il pareggio contro la Nuova Zelanda ha messo in luce tutti i problemi della rosa azzurra, i cui unici pregi sono la tenuta atletica e la determinazione.

Problema numero uno: la riesumazione di Fabio Cannavaro, assolutamente inadeguato ad alti livelli da uno-anni, ma inamovibile in nazionale a dispetto di un Bonucci solido in campionato e più che soddisfacente in una delle amichevoli di questi mesi (Italia-Camerun).

Problema numero due: l’assoluta mancanza di fantasia in questa rosa. Per quel che mi riguarda, non avrei convocato né Cassano (assolutamente inconsistente nelle sue esperienze in maglia azzurra), né Totti (se dici no alla nazionale quando sotto diversa gestione, non si vede perché tu debba tornare quando c’è l’amico Lippi). Oltre a questi due, però, a casa ci sono Balotelli, Rossi e Cossu, più Miccoli infortunato, e Pirlo difficilmente giocherà la prossima partita per i problemi noti. Vero che forse non ci sono fenomeni, ma si capisce assolutamente che la quantità di piedi buoni lasciata a casa è enorme. Così si spiega la mancanza di giocate di prima, di dribbling, e il penoso spettacolo di tentativi di fermare la palla che diventano involontari stop a seguire. Se Zambrotta è da due partite uno dei migliori in campo, un motivi ci sarà, vero Marcello?

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