Governo di merda

By | 25th November 2010

Berlusconi e TremontiA titolo di pro memoria, un po’ di cose degli ultimi tempi, contro la tesi dell’irresponsabilità razionale di far cadere questo governo in piena crisi economica:
Tremonti sta finalmente per far nascere la banca del Sud, cioè una cassa del Mezzogiorno bis;
– oggi il ministro Romani ha detto che intende rendere obbligatorio il canone Rai per chiunque abbia una fornitura elettrica (salvo mostrare il non possesso della tv, che è decisamente cosa strana, ed altro caso di inversione dell’onere della prova come già con l’Agenzia delle Entrate per opera di Giulio);
– monnezza napoletana reloaded (qui il link è superfluo);
– la riforma Gelmini già così così appena uscita dal consiglio dei ministri e annacquata in parlamento – ben prima dei piccoli assalti finiani;
– una cosiddetta riforma dell’ordine degli avvocati in stile ultracorporativo e in difesa dei grandi studi legali;
– in zona internet (che non manca mai), la proposta di megamulte per chi non fa installare tutto o quasi da un iscritto all’apposito albo;
– aggiungiamo una crescita asfittica (nulla sarebbe più corretto) dell’Italia negli ultimi dieci anni, per sette e mezzo dei quali abbiamo avuto governi Berlusconi.

Io non dico che le alternative siano meglio, ora come ora, da quelle neo-uliviste al neo-centro, passando per nuove elezioni fino al governo tecnico o istituzionale o del presidente o chiamatelo come cavolo vi pare. Allo stesso tempo non voglio essere qualunquista dicendo che sono tutti uguali. Però, ecco, di fronte a questa lista di tasse, caste e pasticci, che questi siano un governo e una maggioranza di merda si può tranquillamente dire senza temere alcuna smentita.

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