Prepararsi alle elezioni

By | 30th November 2010

PallottoliereOggi Termometro Politico ha pubblicato le prime proiezioni alla Camera e al Senato in base ai sondaggi attuali. Il dato è che alla Camera, per 1-2 punti percentuali, la coalizione PdL-Lega-Destra riesce ad ottenere il premio di maggioranza nei confronti del centrosinistra, mentre non riuscirebbe a raggiungere i 158 senatori necessari al controllo di Palazzo Madama. Secondo questa proiezione ad essere battleground regions (passatemi il termine) sarebbero effettivamente la Puglia e la Campania: la prima è la terra di Nichi Vendola, che governa una regione che premia sempre il centrodestra tranne, appunto, nelle occasioni in cui il candidato avversario è proprio lui; la seconda è la regione dell’allarme rifiuti, dello scontro Cosentino-Carfagna ed alleati vari. Queste potrebbero essere due variabili che potrebbero decidere le elezioni: se il PdL vincesse anche queste due regioni, avrebbe una buona maggioranza al Senato.

Io mi permetto ad ogni modo qualche osservazione rispetto a questi dati:
– in primo luogo, bisogna capire se c’è il tradizionale effetto degli elettori PdL di non esprimere la propria preferenza ai sondaggi, come avvenuto, ad esempio, durante le rilevazione del 2006, oppure no;
– in aggiunta al primo punto, c’è da considerare che i sondaggi del 2008 furono sostanzialmente corrispondenti al vero, con una sopravvalutazione delle forze medio-piccole, sopraffatte poi in cabina elettorale dal voto utile per PdL e Pd. Inoltre, anche i sondaggi per le Europee 2009 furono abbastanza precisi, e quelli che si avvicinarono di più al vero furono quelli Ipsos di Pagnoncelli, che ormai da tre settimane dà la coalizione di centro-sinistra in vantaggio sul centrodestra guidato da Berlusconi;
– una regione che potrebbe destare sorprese potrebbe essere la Sicilia, tradizionale feudo di centrodestra che assegna 26 senatori. Oltre alla consistenza elettorale dell’Mpa di Lombardo (7,9% al Senato 2008, 14% alle regionali 2008, 15,6% alle europee 2009) c’è da considerare il variegato quadro di scissioni che ha colpito il PdL (Fli e Forza del Sud), Udc (Popolari per l’Italia di domani di Totò Cuffaro) e lo stesso Mpa (Noi Sud) e il sistema di coalizioni e di spostamento di consensi elettorali “personali” che ne potrebbe uscire. Degno di nota, in questo senso, è l’annuncio di Raffaele Lombardo di stabilizzazione di decine di migliaia di dipendenti pubblici;
– infine, si voterà per molti sindaci di comuni importanti (Milano, Torino, Napoli) e questo potrebbe incidere sull’affluenza: da notare che tradizionalmente l’alta affluenza favorisce il centrodestra, ma ultimamente ad essere più colpito dall’astensionismo è stato, invece, il centrosinistra.

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