Alla Camera approvato con emendamenti lo schifo sul biotestamento

Parlamentare PdL a difesa della vitaIo davvero non so se rimanere più sorpreso dalla faccia da culo di alcuni parlamentari o dalla loro capacità di peggiorare leggi già orrende di per sé. Leggere Sacconi sostenere che è stato ripristinato «il primato del Parlamento rispetto ai provvedimenti creativi della magistratura» mi fa innervosire, perché la magistratura cui fa riferimento – quella del caso Englaro – si limitava a ribadire e riconoscere principi non regolati dalla legge ma costituzionalmente garantiti quali il rifiuto delle cure e il rispetto della volontà individuale (ma queste cose le sa solo chi la sentenza in questione l’ha letta tutta davvero), e per di più perché vengono da un governo che a parole in molti altri ambiti proclama invece la superiorità delle prerogative individuali rispetto a quelle statali.

E’ incredibile inoltre quello che dicono la Roccella («una legge largamente condivisa») e Cicchitto («un punto di equilibrio») perché di condiviso ed equilibrato non c’è assolutamente nulla ed è il tipico caso di chi si le canta e se la suona in solitudine, di chi approva una legge a maggioranza, ogni volta in una versione sempre più restrittiva, con il sostegno di un partito religiosamente ispirato. E’ al massimo il frutto di un dialogo ad alta voce con se stessi – tecnicamente parlando, una pazzia.

E’ ancora stupefacente come idratazione ed alimentazione artificiali non siano considerati trattamenti medici, come se non ci volesse un chirurgo con tanto di laurea e specializzazione per impiantare un sondino nello stomaco, come se spesso e volentieri non venissero usati prodotti preparati artificiali.

Inoltre: rimane comunque il primato della decisione del medico su quella del paziente, sono ristretti i casi di applicabilità della Dat che a sua volta prevede solo «orientamenti». E, infine, in caso di disaccordo tra medico e e tutore, che si fa? Nella versione approvata al Senato decideva un giudice, ora l’articolo è stato soppresso. Ah, e praticamente la Dat viene consultata solo quando siete praticamente morti, stando alla versione appena approvata.

Ora tutto torna al Senato, dove l’approvazione finale è prevista per l’autunno. Ancora pochi mesi, ed il tubicino di Stato non vi abbandonerà più.

17/07: questo articolo è stato modificato dopo la sua pubblicazione iniziale.

Leave a Reply