Il Milan 2011/12

By | 12th July 2011

MilanOggi inizia un’altra stagione del Milan, e stavolta, a differenza degli ultimi cinque o sei anni, parte da favorito (alla faccia della scaramanzia) per la prossima stagione in Italia, e non tanto perché lo scudetto quest’anno ce l’abbiamo noi, quanto perché la squadra della scorsa stagione fino a febbraio o marzo è vissuta tra sperimentazioni tattiche, emergenze a centrocampo e guizzi dei singoli (in particolare Ibrahimovic). Dopo è nata una squadra vera, con una sua fisionomia, un suo stile di gioco, in cui non solo Ibra è stato decisivo nella vittoria delle partite (anzi, alla fine si sono vinte molte partite nonostante lo svedese, la sua fatica e i suoi cartellini rossi).

C’è da dire che il Milan tosto, solido, impenetrabile degli ultimi due mesi ha vissuto soprattutto sulle giocate e sulla fantasia di Clarence Seedorf, capace di creare gioco laddove molti altri garantivano grande copertura da un lato (Nesta, Thiago Silva, Van Bommel, Gattuso) e gol dall’altro (Pato e Robinho). Oltre a essere stato in carriera un giocatore sempre discontinuo però, l’olandese ha anche 35 primavere sulle spalle: si può fare vero affidamento su di lui per un periodo superiore ai due o tre mesi? Io credo di no, ed è questo l’unico grande problema della rosa del Milan.

In fondo, dobbiamo dircelo: quest’anno si parte alla grande rispetto agli ultimi raduni, in cui ci si lamentava della presenza dei soliti grandi vecchi e della mancanza di ricambio in alcuni ruoli. Dietro, trovata finalmente la gerarchia tra i pali (Abbiati e poi Amelia, senza più gli equivoci dell’era Dida), Nesta, Thiago Silva, Mexès e Yepes sono dei giocatori di assoluto valore, mentre sulle fasce, se Abate ripetesse le prestazioni dello scorso anno, solo Taiwo è l’unico che deve dimostrare di essere da Milan, e c’è sempre pronto il vecchio Zambrotta a coprire i buchi nel reparto. A centrocampo – perso Pirlo, svincolato e ingaggiato alla Juventus – l’unico coi piedi buoni è Seedorf, mentre gli altri sono un’ottima batteria di mastini e corridori, coi piedi più o meno buoni: con Clarence a sinistra, il reparto titolare dovrebbe vedere Gattuso e Van Bommel in mediana, con Boateng nel ruolo di trequartista atipico come visto nella scorsa stagione. Davanti c’è abbondanza: l’attacco titolare, almeno sulla carta, dovrebbe essere quello composto da Ibrahimovic e Pato, con Robinho pronto comunque a giocare tantissimi minuti come l’anno scorso, e la fantasia di Cassano in cerca di un posto al sole per gli Europei e del giovane El Shaarawy (classe ‘92, ottima serie B col Padova e trafila in tutte le nazionali minori) utili a innescare nuove soluzioni. Ci sono poi Pippo Inzaghi, in quella che dovrebbe essere la sua ultima stagione da professionista, e il suo erede designato Alberto Paloschi (classe ‘90), enfant prodige alla sua prima stagione al Milan, poi buona serie B col Parma, e  un anno e mezzo nella massima serie coi ducali costellato dagli infortuni, e infine gli ultimi sei mesi al Genoa utilizzato col contagocce, chiuso da Floro Flores e Palacio prima di essere riscattato e tornare – almeno per ora – a Milanello.

neoacquisti milanSe è vero che dietro le punte possono giocare sia Robinho sia El Shaarawy, c’è però da sottolineare di nuovo la mancanza di qualità a centrocampo, di un nome che possa davvero far fare a questa squadra il salto necessario a competere anche in Europa ai massimi livelli. Ci sono tanti nomi, io amerei l’impossibile Fabregas (promesso sposo del Barcellona da almeno due anni), ma Schweinsteiger sarebbe probabilmente il giocatore preferito, dal punto di vista tattico, da mister Allegri. Hamsik mi piace ma lo vedo come un doppione di Boateng, su Pastore ho molti dubbi, Ganso bravo ma lento (ammetto però di averlo visto solo nelle ultime due partite col Brasile). Questo però è un discorso che lascia il tempo che trova, visti i chiari di luna dalle parti della holding Fininvest per via del maxirisarcimento da pagare a breve, e dell’ennesimo buco del Milan (60 milioni nell’ultimo bilancio). Ci sono inoltre alcune probabili operazioni in uscita (forse Strasser, forse Paloschi, si mormora Cassano) e forse in entrata (a centrocampo, via il giovane sierraleonese, la coperta rischia di essere corta, l’età dei titolari è elevata e inoltre quasi tutti gli elementi del reparto sono in scadenza a giugno, e il rischio di arrivare impreparati tra un anno è troppo alto).

Sono molto fiducioso per il campionato, lo ammetto, per la prima volta dopo tanto tempo. La principale avversaria sarà l’Inter ancora una volta, anche se potrebbe scontare un certo ritardo di programmazione per capire quali sono i giocatori utili al 3-4-3 di Gasperini, se i vari big sempre sul piede di partenza rimarranno o no, e come saranno sostituiti. Il Milan invece mi sembra una macchina ben oliata per il Gp d’Italia. Per quello d’Europa, forse riusciremo ad essere più fortunati col Tottenham di turno, ma per arrivare a tagliare primi il traguardo continentale credo che non sia ancora arrivato l’anno giusto.

MILAN 2011/12 (so far):

Portieri – Abbiati, Amelia, Roma

Difensori – Abate, Antonini, Bonera, Mexès, Nesta, Oddo, Taiwo, Thiago Silva, Zambrotta

Centrocampisti – Ambrosini, Boateng, Emanuelson, Flamini, Gattuso, Seedorf, Strasser, Van Bommel

Attaccanti Cassano, El Shaarawy, Ibrahimovic, Inzaghi, Pato, Robinho, Zigoni

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *