La classe operaia va all’inferno

By | 29th March 2012

Avete idea quelle canzoni che talvolta sembrano autobiografiche, oppure ti ricordano ambienti conosciuti? Ecco, questa per me è un esempio delle parti da cui vengo: una certa vita, non per forza di provincia, che non riguarda per forza la classe operaia ma anche una certa piccola borghesia. La mancanza di creatività nel divertimento e nell’intrattenimento, l’attesa che passi l’inverno, il desiderio di posti più belli, più interessanti, più stimolanti. E poi magari tu guardi tutto questo, pensi di essere diverso (migliore? Più originale?) ma non lo sei.

Oggi ne faccio ventinove, così come l’anno prossimo, quello successivo, quello dopo ancora e così via finché campo. Di contare finisco qua. Tanti auguri a me e a Manuel Rui Costa, grande calciatore.

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