Milanello: work in progress

By | 9th July 2012

MilanelloTorna finalmente ad allenarsi il Milan in vista della prossima stagione, anche se mancheranno molti elementi: quelli che hanno partecipato all’europeo (i quattro azzurri più Ibrahimovic e Mexés), gli infortunati (Muntari su tutti, fresco di ginocchio rotto giocando in spiaggia) e i convocati per le Olimpiadi (Pato e Thiago Silva). In compenso, si vedranno alcune facce nuove: oltre a Riccardo Montolivo, infatti, il mercato del Milan finora ha visto arrivare Acerbi (difensore centrale, proviene dal Chievo, ma è in comproprietà col Genoa), Constant (centrocampista in prestito dal Genoa), Traoré (mediano svincolato dal Nancy), Gabriel (portierino brasiliano, dal Cruzeiro) e Pazzagli (altro portiere, in questo caso figlio d’arte, arriva svincolato dalla Fiorentina, dove faceva il terzo nella scorsa stagione). Di tutta la valanga di prestiti di ritorno dall’Italia e dall’Europa, l’unico con possibilità di rimanere è lo spagnolo Didac Vilà. Ma vediamo in dettaglio i reparti.

Difesa – Abbiati; Abate, Mexès, Thiago Silva, Antonini (Emanuelson, Vilà)
Salvo clamorosi arrivi (leggi: Julio Cesar) le gerarchie in porta vedono Abbiati chiaramente davanti ad Amelia. La difesa è per tre quarti già scritta: Abate, Mexès e Thiago Silva, col punto interrogativo sulla fascia sinistra, dove le alternative sono molte. Si partirà sicuramente con Antonini titolare, Emanuelson potrebbe essere provato più constantemente in quel ruolo (e prenderselo, in caso positivo), Didac Vilà viene da una stagione da titolare inamovibile nell’Espanyol, è stato cercato dal Valencia per sostituire Jordi Alba, ma è rimasto escluso dalla selezione olimpica spagnola. Potendo probabilmente partire solo in caso di offerte definitive, può giocarsi il posto. In mezzo Acerbi sarà il rincalzo da far crescere per il futuro, Bonera e Yepes garantiranno l’esperienza. De Sciglio viene aggregato in prima squadra in maniera definitiva, sarà la riserva di Abate, ma anche lui è un candidato per la sinistra, dove può adattarsi (come visto nel derby di ritorno dello scorso campionato). Mesbah partirà, sembra chiaro. Il reparto comunque sembra chiuso: salvo blitz presidenziali o mosse improvvise, le voci sui vari Balzaretti sono tutte balle. Senza lilleri ‘un si lallera.

Centrocampo – Montolivo, Ambrosini, Nocerino; Boateng
Questo è davvero l’unico reparto a cui manca ancora un tassello, e anche se arrivasse continuerebbe ad essere uno o più gradini sotto i principali avversari italiani ed europei. Per iniziare, Montolivo giocherà mezzala destra come annunciato da Galliani, anche perché sarebbe strano che Allegri dopo un anno e mezzo rinnegasse l’idea del mediano in mezzo. Quindi, confermatissimo a sinistra Nocerino, mentre in mezzo c’è solo Ambrosini, fermo restando il fatto che Strasser e Traoré, che pure potrebbero in teoria giocare in quel ruolo, sono solo dei rincalzi e nulla più ad inizio stagione. Questo è l’unico ruolo per cui vale la pena dare un minimo di credibilità alle voci di calciomercato. Constant, Flamini, e al suo ritorno Muntari, daranno il cambio ai titolari. Se invece, incredibilmente, Allegri rinnegasse il suo credo tattico, avremmo un Montolivo centrale (ma senza riserve!) con i tre appena citati a giocarsi il posto da titolare a destra, e Adrianone a recitare il solito “siamo a posto così”. Boateng chiaramente trequartista salvo infortuni, possibili sostituti il solito Emanuelson (che potrebbe anche giocare mezzala sinistra, da jolly qual é) oppure Constant, o un arretrato Robinho. Un errore la cessione di Merkel, secondo me, essendo uno dei pochi a non essere un randellatore ma ad avere capacità di costruzione di gioco e di finalizzazione. Lo rimpiangeremo tra qualche anno. Centrocampo a una dimensione.

Attacco – Ibrahimovic, Cassano (Robinho, Pato)
Il nostro miglior reparto, obiettivamente, il migliore d’Italia e tra i migliori in Europa. Ibrahimovic insostitubile, ovviamente. Lui preferisce giocare con Robinho o Cassano, ma il primo manca di freddezza sotto porta, il secondo spesso e volentieri 90 minuti non li fa. In teoria la coppia più forte sarebbe quella con Pato ma i due non si intendono e il brasiliano è, dal punto di vista dell’integrità fisica, un punto interrogativo. El Shaarawy sarà l’unico sicuro di essere rincalzo: giovane, sbarazzino, già batte cassa ed è costato tanto (15 mln + Merkel in due anni, quasi come Pato), mi piace tanto ma o sfonda in un paio di anni o presto dovrà riciclarsi come ala. Tre civette sul comò.

Per il resto, c’è poco da dire: l’anno scorso s’è perso per gli infortuni, non c’è da discutere, e se si limitano i danni da quel punto di vista già aumentano di molto le chances di vittoria in campionato. Primo rimedio (?): questa stagione sarà aggregato un fisioterapista nel giro della nazionale brasiliana appositamente per Pato e Thiago Silva. Di mercato non se ne farà, e l’unica bugia che non dice Galliani è quella sul fatto che arriva qualcuno solo se parte qualcuno. Con gli ingaggi si è risparmiato qualcosa come 16 mln netti in questa sessione, circa 30 mln lordi, e si sono spesi 4 mln per Acerbi. Il tesoretto andrà tutto a coprire parzialmente il buco di bilancio. L’acquisto del sostituto di Mark Van Bommel si farà coi soldi delle cessioni dei vari Taiwo, Di Gennaro, Paloschi, Albertazzi, Oduamadi ecc. Di varianti tattiche originali non se ne vedono all’orizzonte, mentre la più agguerrita delle nostre rivali rinforza la rosa. Niente illusioni, per ora, ma è bene avere la consapevolezza che questa resta una squadra che se integra, o comunque colpita da un numero fisiologico di infortuni, può continuare a puntare al tricolore.

Rosa

Portieri: Abbiati, Amelia, Gabriel, Pazzagli
Difensori: Abate, Acerbi, Antonini, Bonera, De Sciglio, Mesbah, Mexès, Thiago Silva, Vilà, Yepes
Centrocampisti: Ambrosini, Boateng, Constant, Emanuelson, Flamini, Montolivo, Muntari, Nocerino, Strasser, Traoré
Attaccanti: Cassano, El Shaarawy, Ibrahimovic, Pato, Robinho

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