Äkta människor – Real Humans

By | 22nd November 2013

Pubblicità di Äkta människor per ARTE in FranciaReal Humans è una serie televisiva svedese iniziata nel 2012, che il 1° dicembre 2013 vedrà l’inizio della seconda stagione in patria (in Italia non è stata mai trasmessa e, tra gli altri paesi europei, va in onda in Francia e in Germania su ARTE) e la cui trama si snoda attorno agli hubot, robot tecnologicamente avanzati che fisicamente assomigliano quasi perfettamente all’uomo se non fosse per degli occhi luminescenti, della pelle priva di imperfezioni e della necessità di ricaricarsi tramite un banale cavo elettrico o un cavo USB. Ovviamente questi robot vengono utilizzati per mansioni domestiche, lavorative, non possono mentire, sono sottoposti alle leggi di Asimov e possono essere spenti in qualsiasi momento tramite un semplice pulsante tipicamente posto sotto l’ascella sinistra.

Nella serie, però, fin dal primo episodio, ci troviamo di fronte all’esistenza di hubot liberi o liberati, che si muovono autonomamente, senza un padrone, e che hanno a prima vista la facoltà di fare scelte autonome e anche di comportarsi in maniera socievole oppure aggressiva nei confronti degli umani. Insomma, quelle che sono pensate come macchine non si comportano, sempre a prima vista, in maniera automatica o meccanica, ma attuando scelte proprie e apparentemente libere. Ciò fa di Real Humans una serie televisiva interessante, che, certo, si tiene nel campo della fantascienza, ma altresì intreccia al racconto, che si svolge tra piani di storie quotidiane di famiglia da un lato e di investigazioni poliziesche dall’altro, tematiche di carattere filosofico, giuridico, etico ed esistenziale, restando sullo sfondo il problema cartesiano su ciò che differenzia l’uomo – dotato di una propria mente e di un proprio libero arbitrio e allo stesso tempo di un corpo che svolge numerose funzioni senza il bisogno di un intervento cosciente – dall’automa che benché tecnologicamente raffinato, è privo di coscienza. In altri termini: e se fossimo noi stessi delle macchine? Sono gli umani realmente diversi dagli hubot o, piuttosto, sono entrambi diverse tipologie di complicatissime macchine o, addirittura, entrambi degli esseri che in qualche modo possono sviluppare forme di libertà? Queste domande ne implicano, a cascata, molte altre.

– Qui c’è l’unica copia del codice, la vostra anima.
(David Eischer, il “liberatore”, agli hubot)

Si pensi a una relazione tra un essere umano e un robot dotato in qualche modo di un’intelligenza artificiale: si può anche concedere che l’aspetto sessuale sembri quello meno rilevante rispetto ad altri, poiché da tempo oggetti e piccole, semplici macchine vengono utilizzati nel soddisfare i piaceri dell’intimità, ma quello affettivo si presenta davvero più problematico. Se si può, infatti, anche arrivare ad ammettere che si può amare una macchina praticamente indistinguibile da un essere umano, si può, invece, sinceramente essere amati da un robot? Oppure si tratta semplicemente di un risultato di processi biochimici e interazioni neuronali nell’uomo e di un codice, di un algoritmo nel software di un robot? O ancora: cosa pensare della violenza su un robot fatto come gli hubot di Real Humans? Hanno, questi, dei sentimenti, dei desideri, dei bisogni immateriali, dei diritti da veder tutelati?

– Cosa vi rende così speciali?
– Cosa rende voi così speciali?
(Dialogo tra Inger Engman, avvocatessa, e Mimì, hubot “liberato”)

Ecco, guardando questa serie, godibile già dal punto di vista della trama per via dei misteri che solo col tempo vengono svelati e rendono più chiaro perché esistano degli hubot liberi, perché si nascondano e quali siano i loro piani, ci si trova di fronte a problematiche del genere che sembrano astratte ma che in realtà potrebbero prendere piede nella vita quotidiana in un mondo dove la tecnologia e l’automazione progrediscono sempre più, interrogando lo spettatore – così come si interrogava Cartesio – sul vecchio problema del dualismo tra anima e corpo, sull’identità personale, su quale sia la vera specificità umana o se non si sia tutti, dopotutto, complicatissimi e sofisticatissimi meccanismi che si illudono parlando di anima e libertà.

7 thoughts on “Äkta människor – Real Humans

  1. Pingback: Real Humans- Akta Manniskor | Dieci Righe Dieci

  2. Pingback: Real Humans Akta Manniskor Streaming

  3. ive

    Mi dici dove posso trovare in streaming le puntate in svedese, oppure con sub eng ?

    Reply
  4. Pingback: Humans and Real Humans on tv – Corrado's blog

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *