Gianfranco Fini

Fini800Nato e cresciuto nella rossa Bologna, è a cavallo tra gli anni 80 e gli anni 90 che Fini conosce la ribalta politica nazionale: erede di Giorgio Almirante nella guida dei post-fascisti, in lotta nel partito con la corrente guidata da Pino Rauti e con i cosiddetti “fascisti di sinistra”, movimentisti e nostalgici del programma mussoliniano del 1919, assume la segreteria del Movimento Sociale Italiano nel 1987 e, salvo una breve pausa, rimarrà leader della destra post-fascista italiana per un ventennio.

Da quel momento in poi, la carriera di Gianfranco Fini è tutta un crescendo: fondamentali la sua candidatura a sindaco di Roma, il passaggio al secondo turno (poi perso contro il candidato di centrosinistra Francesco Rutelli) e l’appoggio pubblico ottenuto in quell’occasione dall’allora imprenditore Silvio Berlusconi.
Altrettanto fondamentale la svolta di Fiuggi del 1995, in cui il Movimento Sociale Italiano si trasforma ufficialmente, dopo l’esperienza nel primo governo guidato da Berlusconi, in Alleanza Nazionale, nel primo tentativo di rendersi, con convinzione, presentabile agli occhi dell’opinione pubblica moderata e dell’Europa (continua su Xpolitix).

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