Category Archives: politics

La lunga opposizione a Matteo Salvini

By | 3rd September 2018

Un’intervista a luglio al Washington Post e il recente incontro a Milano con Viktor Orbán hanno chiarito, o forse sarebbe meglio dire che hanno puntualizzato, la linea di Matteo Salvini in tema di immigrazione. I critici del ministro dell’interno spesso fanno leva sull’alleanza politica del segretario della Lega Nord con il primo ministro ungherese e… Read More »

Non è finita

By | 27th May 2018

Una piccola riforma costituzionale attesa da almeno due o tre decenni è quella che assegna direttamente al capo del governo il potere di nomina e revoca dei ministri. Se n’è parlato molto, ma non se n’è mai fatto nulla. La proposta sottoposta a referendum nel 2006 forniva proprio al capo del governo questo potere, ma,… Read More »

La Padania, aspirante provincia russa

By | 2nd April 2018

Il riciclarsi da movimento autonomista, se non indipendentista, del nord Italia a soggetto nazionale da parte della Lega è stato uno dei fenomeni politici (ma anche comunicativi e culturali) che più mi hanno incuriosito negli ultimi anni. Non che i partiti siano monoliti ideologici immutabili, per carità, ma ancora oggi lo statuto del soggetto politico… Read More »

Sul cosiddetto reddito di cittadinanza a Cinque Stelle

By | 11th March 2018

La notizia, vera, falsa o semplicemente ingigantita, di numerose persone che in alcuni uffici pubblici del sud Italia si sono messe in fila per richiedere il cosiddetto reddito di cittadinanza ha portato acqua al mulino di una delle teorie che tentano di spiegare il successo elettorale del Movimento Cinque Stelle in tutto il paese, soprattutto… Read More »

Was Boris Johnson justified in using John Stuart Mill to make the case for Brexit?

By | 7th March 2018

I have been asked by the LSE’s Brexit blog to comment on the speech in which Boris Johnson used John Stuart Mill’s words to make the case for the United Kingdom’s exit from the European Union. You can read my post here – comments are welcome!

Alternative al declino?

By | 19th February 2018

Negli ultimi giorni ho letto due articoli con conclusioni nettamente diverse riguardanti l’Italia e le prossime elezioni, pur partendo da presupposti, almeno alcuni, non molto discordanti tra loro. La scorsa settimana mi sono capitate sotto gli occhi le riflessioni di Michele Boldrin, dove la critica è prima di tutto culturale, e solo in seconda istanza politica… Read More »

La difficoltà del votare

By | 1st January 2018

In questo blog raramente aggiornato la politica è l’argomento probabilmente trattato con maggiore frequenza, tra l’altro esponendo opinioni che, col tempo, sono anche andate cambiando. Quest’anno alcune di queste opinioni andranno finalmente soppesate in vista delle elezioni del prossimo 4 marzo. Cinque anni fa ero in Albione e suggerivo di votare Partito Democratico, pur non… Read More »

#Elezioni2018 – You need allies, not just votes, to win elections in Italy

By | 12th November 2017

The latest electoral contest in Sicily has been widely considered in Italy as a resounding defeat for the Democratic Party, a success for the centre-right forces and, after all, a good result for the anti-establishment Five Star Movement, which, anyway, did not succeed in winning its first regional election. If we look at some numbers… Read More »

#Elezioni2018 – A potential anti-EU coalition in Italy?

By | 17th August 2017

In the current year, many have feared (or hoped for) the rise of anti-EU, anti-establishment or simply radical parties or candidates (which, more than occasionally, turned out to be radical right parties) in countries such as France or the Netherlands. According to some commentators, this would have led, in the long run, to the disgregation… Read More »

On Italy’s constitutional reform (and why it should be supported)

By | 2nd December 2016

Yesterday EUROPP, the London School of Economics blog on European politics and policy, has published my opinion about the next Italian referendum. I tried to explain why criticism is exaggerated and the reasons for which, instead, the proposed reform should be backed.