Una vecchia esperienza

Oggi (in realtà ieri, visto che sto scrivendo dopo la mezzanotte del 28 novembre) il giornalista Massimiliano Di Giorgio, che ho conosciuto anni fa via web e poi dal vivo, ha ripercorso sul suo sito la storia di Novamag, una testata che dal 2006 al 2010 ha provato a descrivere il reale e il virtuale, la separazione (forse oggi scomparsa, come Massimiliano giustamente fa notare) tra on e off.

Al progetto di Novamag presi parte anche io, con qualche articolo riguardante il web (ad esempio i blog, ma anche i giochi on line), ma anche la politica, i libri nonché qualche posto interessante in cui mi capitava di imbattermi. Per Novamag fu organizzata anche una festa in un locale romano, in cui ci fu modo (almeno per me) di incontrare per la prima volta tanti autori con cui avevo avuto modo di interagire solo tramite schermo e tastiera. Mi ricordo che quella sera andai un po’ incuriosito, ma anche intimorito, poiché, se la memoria non mi inganna, avevo l’idea di fare per qualche bislacco motivo una brutta figura di fronte a gente che mi sembrava essere molto più in gamba di me (anche perché lo era).

Qui avevo già tempo fa salvato le mie cose. Ora Massimiliano sul suo sito ha messo a disposizione l’intero archivio (in formato .pdf) dell’intera produzione di Novamag, e, insomma, ho scritto questo post soprattutto per segnalarvelo.

La parziale illusione dell’ingegneria istituzionale

Le ultime novità che vengono dalla politica italiana riguardano l’accordo raggiunto dalle tre principali forze politiche (Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Forza Italia) rispetto a una nuova legge elettorale ispirata a quella in vigore in Germania ma, in realtà, differente in numerosi e sostanziali dettagli. Le probabilità che questa venga approvata appaiono alte, ma pochi metterebbero la mano sul fuoco, visto che l’intoppo è dietro l’angolo.

La spinta all’accordo da parte dei vertici dei tre partiti (Renzi, Grillo, Berlusconi) sembra svelare un’attitudine secondo la quale gli interventi di carattere costituzionale e istituzionale siano le chiavi attraverso cui si può modellare il sistema politico e non solo politico. Detto in altri modi: questa è stata un’altra legislatura in cui si è dato molto peso alle riforme elettorali e costituzionali, anche giustamente, dove però la spinta verso cambiamenti economici e sociali ha trovato numerosi ostacoli e tentennamenti. Pensiamo, ad esempio, al Jobs Act del governo Renzi, che doveva essere il testo che avrebbe rilanciato il contratto a tempo indeterminato, con lo sfoltimento delle forme contrattuali e il rinnovo delle politiche attive per il lavoro e dei sussidi. Quelle novità positive riguardanti l’occupazione e la stabilizzazione avute nell’ultimo triennio sono state probabilmente causate soprattutto dalla decontribuzione temporanea dei nuovi contratti e dalla congiuntura economica internazionale. L’ennesima riforma del mercato del lavoro ha invece lasciato tanti e tali spazi alle eccezioni rispetto a quello che doveva essere il nuovo modello prevalente di rapporto di lavoro, cioè il contratto unico a tutele crescenti, da aumentare sì la stabilità del posto di lavoro, ma permettendo altresì parecchie zone grigie (vedi gli interventi fatti in materia di contratto a tempo determinato o l’uso come minimo improprio dei voucher, ad esempio), oltre a non intervenire in maniera efficace rispetto all’occupazione giovanile (ancora in forte crisi) e al rilancio delle politiche per l’impiego (non sembra migliorato molto nei centri per l’impiego e misure come Garanzia Giovani non sono sembrate un esempio di efficacia).

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2014 in review

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A San Francisco cable car holds 60 people. This blog was viewed about 3,500 times in 2014. If it were a cable car, it would take about 58 trips to carry that many people.

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2013 in review

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A New York City subway train holds 1,200 people. This blog was viewed about 5,300 times in 2013. If it were a NYC subway train, it would take about 4 trips to carry that many people.

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2012 in review

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600 people reached the top of Mt. Everest in 2012. This blog got about 6,400 views in 2012. If every person who reached the top of Mt. Everest viewed this blog, it would have taken 11 years to get that many views.

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Un mese e tredici giorni

Scrivo poco e raramente. Cerco di restare aperto. Ci provo. E’ che ho tante cose da fare, e quando ho tempo libero lo riempio facilmente.

Vecchi articoli

Un anno fa chiudeva Novamag, ideato, creato, diretto ecc. da Massimiliano Di Giorgio, che, seppur con una breve pausa, è stato on line e ha pubblicato articoli, segnalazioni, recensioni e approfondimenti dall’ottobre 2006 all’aprile 2010, trattando i più svariati argomenti (libri, cinema, politica, internet e altro ancora). Poi, trattandosi di lavoro su base volontaria, ed avendo ognuno di noi anche altri impegni – di quelli utili per campare – Novamag ha avuto una fine, e così anche il suo sito.

Nelle scorse settimane ho recuperato tra le mie cartelle i miei pochi, occasionali e mal scritti articoli, quelli delle rubriche Magna Magna e Blogopedia, e quelli più generali di politica. Li potete trovare, assieme a qualche segnalazione che ho fatto nel tempo su questo blog, cliccando sulla categoria Novamag qui a destra.

Il Cannocchiale.it

Il CannocchialeOvvero: di tre email inviate in un mese, più un messaggio al forum del sito, perché per sbaglio hai cancellato il tuo vecchio blog e, ecco, vorresti sapere se è possibile ripristinarlo, e invece niente – niente non nel senso che non si può fare, ma niente nel senso che nessuno risponde e, forse, legge quello che scrivi, nemmeno per dirti che sei idiota ad aver commesso un errore del genere.

Altro titolo alternativo: come far scappare i blogger da una piattaforma per blog.

Approfitto dello digressione (scusate) per segnalare che a lato ho inserito uno spazio per le segnalazioni via Delicious, così la rubrica dei link del giorno è sospesa.