La Cianciulli

Barbara Bracco, La saponificatrice di Correggio. Una favola nera, Il Mulino, Bologna 2018.

Uno dei libri più interessanti che mi è capitato di leggere lo scorso anno è stato un breve saggio di Barbara Bracco, storica dell’Università di Milano Bicocca, che ricostruisce le indagini, la detenzione in manicomio e il processo a Leonarda Cianciulli, nota giornalisticamente come la saponificatrice di Correggio, località in provincia di Reggio Emilia.

I fatti attorno ai tre omicidi per cui la Cianciulli fu condannata sono, in linea di massima, abbastanza noti: la carnefice, moglie di un funzionario pubblico e con antichi precedenti penali per furto e truffa, tra il 1939 e il 1940 attirò a casa sua con false promesse di matrimonio o di lavoro tre donne. Ognuna di loro fu uccisa e, stando a quanto raccontò la Cianciulli nel suo memoriale, i loro cadaveri furono saponificati oppure mangiati (ad esempio, trasformati in farina per biscotti o finiti in marmellate). Quanto ci fosse di vero nel racconto che la Cianciulli fa nel processo e, soprattutto, nel suo lungo scritto redatto durante la sua permanenza pre-processuale a guerra in corso ad Aversa, è stato da sempre oggetto di dibattito. La perizia scientifica dell’epoca, infatti, concludeva che la quantità di soda caustica utilizzata dall’assassina era insufficiente per concludere il processo di saponificazione di un corpo di un essere umano.

Continue reading “La Cianciulli”

Anatomia di un istante, ovvero della fatica del cambiamento politico

Javier Cercas, Anatomia di un istante, Guanda, Parma, 2012 (ed. originale: Anatomía de un instante, 2009).

A un certo punto, ed erroneamente, si potrebbe essere superficialmente portati a pensare che questo libro sia il racconto del coinvolgimento collettivo in una delle più longeve dittature di estrema destra dello scorso secolo, quella franchista in Spagna, e delle sue appendici postume. Invece, arrivati alla fine, Anatomia di un istante di Javier Cercas, professore di letteratura spagnola all’Universitat de Girona, si rivela essere un tributo letterario al gradualismo politico e alla faticosa pratica riformatrice (opposta, questa, anche a un certo riformismo radicale forte nelle intenzioni piuttosto che negli esiti). Continue reading “Anatomia di un istante, ovvero della fatica del cambiamento politico”

L’obbligo di leggere?

Oggi mi sono vergognato un po’. Ero in biblioteca, cercavo un testo e ad un certo punto mi è caduto lo sguardo sull’Etica Nicomachea di Aristotele, che è un classico della filosofia in generale, dell’etica in particolare, ed un testo precursore della virtue ethics. L’ho preso in prestito, perché, pur avendo sgobbato un po’ quando ero studente di laurea magistrale per il mio esame di storia della filosofia antica e quindi sapendo in maniera generica di che tratta, non l’ho mai letto e mi sono detto che per un dottorando in filosofia al terzo anno è cosa piuttosto grave. Tornato a casa, incuriosito da questo pensiero che certi testi non possono mancare alla lettura di chi si occupa di certe cose, mi sono messo a cercare su Google, come base di partenza e per vedere cosa dicono gli esperti (sempre che dicano), siti o blog che facessero un elenco di testi classici che devono essere letti. Ogni lista è chiaramente discutibile, allora ho deciso di farne una mia delle letture complete, parziali o in corso di testi più o meno fondamentali della storia della filosofia occidentale. Chiunque passi di qua, può dire la sua, magari confrontiamo ed esce fuori che sono un asino. Questi sono quelli che ho letto da copertina a copertina:

Continue reading “L’obbligo di leggere?”